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AUTOIMMUNITA'


Disfunzioni del sistema immunitario


. Il nostro organismo soffre di due tipi fondamentali di immunità, congenite (difesa che si instaura alla nascita,è generale e non specifica) e quella acquisita (immunità che il corpo sviluppa contro determinati tipi di batteri, viruse tossine..).Alcuni studi indicano che il sistema immunitario può diventare ipoattivo (incapace di contrastare l'azione di batteri, virus e processi tumorali..) , iperattivo (fornisce un'iper risposta alle agressioni) o incontrollato (fornisce una risposta paradossale,non aggredisce organismi esterni, ma il proprio organismo,causando Disordini Infiammatori Immuno Mediati (DIIM), che sono all' origine di molte patologie autoimmunitarie. Esistono una serie di malattie, dette autoimmuni, causate da un malfunzionamento del sistema immunitario il quale attacca cellule sane dell'organismo portandolo a una lenta e inesorabile degenerazione. La conseguenza è la produzione di auto-anticorpi con danni ai tessuti e agli organi
Denominatore comune delle patologie autoimmuni è uno stato infiammatorio cronico del tessuto colpito..Ogni cellula del nostro corpo può essere aggredita da auto-anticorpi; i diversi nomi delle malattie autoimmunitarie dipendono da quale organo o tessuto sia stato colpito. Per esempio l'artrite reumatoide, il Lupus, la sclerosi multipla, il diabete, sono tutte malattie autoimmuni.

Purtroppo le malattie autoimmuni spesso fanno la loro comparsa in modo subdolo, provocando danni irreversibili prima ancora di essere diagnosticate. La diagnosi precoce dovrebbe essere fatta dal medico di base, che troppo spesso sottovaluta i sintomi e non indirizza il paziente verso lo specialista.
L'esempio più limpido di questo fenomeno riguarda le malattie reumatiche.
Chi ha le vertigini non viene inviato prima dal neurochirurgo bensì dal neurologo.
Chi ha la pressione alta non viene mandato a curarsi prima dal cardiochirurgo ma dal cardiologo o dall'internista.
Chi ha certi sintomi articolari, inspiegabilmente, viene inviato al chirurgo ortopedico il quale, in presenza di una malattia reumatica, cura i sintomi invece che le cause.
Il paziente dovrebbe invece essere indirizzato allo specialista apposito, cioè il reumatologo, il quale, dopo aver escluso una patologia reumatica autoimmune, indirizzerà verso l'ortopedico, se opportuno. Se la figura dell'urologo, del cardiologo o del neurologo sono abbastanza note ai più, la figura del reumatologo è invece oscura, nota solamente alle persone coinvolte: la cosa è molto strana se pensiamo che i malati reumatici, in Italia, sono più del 2% della popolazione e il costo sociale è comparabile a quello delle malattie cardiovascolari.

Principali malattie autoimmuni

Le malattie autoimmuni sono numerose e tra loro molto differenti. Possono colpire apparati interi (malattie sistemiche), e quindi risultare particolarmente debilitanti per l'organismo, o singoli organi (malattie organo-specifiche).

A. Malattie autoimmuni sistemiche

Tra le malattie sistemiche, che colpiscono interi apparati, vi sono il lupus eritematoso sistemico, la sclerosi multipla, l'artrite reumatoide, la spondilite anchilosante, la porpora trobocitopenica e la sindrome di Guillain Barré.

In particolare, nei malati di artrite reumatoide si è identificato il cosiddetto fattore reumatoide, un autoanticorpo che si lega ad altri anticorpi circolanti; non è, tuttavia, chiaro se questo sia responsabile anche delle lesioni articolari che si riscontrano nel processo artritico. Il lupus eritematoso sistemico, l'artrite reumatoide, insieme alla sclerodermia e alla dermatomiosite, due malattie della pelle, vengono definiti collagenopatie vascolari, a causa delle lesioni che gli autoanticorpi provocano al collagene presente nel tessuto connettivo, soprattutto a livello delle pareti dei vasi sanguigni.

La sclerosi multipla è, tra le malattie autoimmuni, particolarmente grave, oggetto di numerosi studi da parte di gruppi di ricerca in tutto il mondo. Essa è caratterizzata dalla distruzione della guaina mielinica che riveste le fibre nervose; tra le sue manifestazioni vi possono essere complessi problemi motori.

B. Malattie autoimmuni organo-specifiche

Vi sono altre patologie che portano all'alterazione di singoli organi (definite malattie organo-specifiche); tra queste, il morbo di Addison, che colpisce le ghiandole surrenali; il diabete mellito di tipo I o insulino-dipendente, che determina una insufficiente produzione di insulina da parte del pancreas; la tiroidite di Hashimoto, forma infiammatoria della tiroide; alcune forme di anemia, malattie del sangue che comporta una ridotta produzione di globuli rossi; la miastenia grave, che colpisce i muscoli


Cenni di immunologia


Il sistema immunitario non è localizzato in una sede anatomica ben definita, ma è distribuito in tutto il corpo. Esso è costituito da cellule immunocompetenti sparse, circolanti ed organizzate in organi linfoidi primari e secondari.
Le cellule immunitarie sono prodotte, assieme ai globuli rossi, dal midollo osseo rosso delle epifisi delle ossa lunghe e di alcune ossa piatte e brevi. (Fig.1)

Fig. 1 - Midollo osseo rosso emopoietico nello scheletro adulto.
Le zone in rosso indicano dove si producono i globuli rossi e i globuli bianchi
.

Gli elementi cellulari del sistema immunitario sono i linfociti, distinti in varie sottopopolazioni linfocitarie: i più importanti sono i linfociti T e B ed i linfociti Natural Killer (NK), i macrofagi (che derivano dai monociti ematici circolanti che generano la grande famiglia di cellule che "presentano l'antigene" ovvero le Antigen Presenting Cell "APC"). Altre cellule immunocompetenti circolanti nel sangue sono i granulociti neutrofili, granulociti eosinofili e granulociti basofili. (Fig.2)


Fig. 2 - Striscio di sangue. Colorazione May-Grundwald Giemsa. Ingrandimento 400X. Si vedono in mezzo ai globuli rossi tre globuli bianchi: a sinistra in alto un granulocita neutrofilo, in basso un monocita, a destra un linfocita.

Organi immunitari primari e secondari

Il midollo osseo, quindi, è la sede dove nascono tutte le cellule immunocompetenti; esso è organo linfoide primario e contiene le cellule staminali, cioè progenitrici. L'altro organo linfoide primario è il timo (Fig.3) che si trova nel torace, tra i due polmoni, dietro lo sterno e davanti al cuore. Quest'organo è fondamentale per lo sviluppo di tutto il sistema immunitario ed è alla base del meccanismo della tolleranza immunologica, in altre parole il meccanismo che si guasta nell'autoimmunità.
Esso è molto sviluppato nel bambino ma va in involuzione alla pubertà e nell'adulto rimane solo in piccoli ammassi dispersi nel grasso. I linfociti che sono maturati in questa sede prenderanno il nome di linfociti "T" dal termine timo. Gli altri linfociti, i "B", devono questo nome al termine inglese "bone" ovvero osso.

Fig. 3 - Configurazione esterna e rapporti del timo.
Demolita la parete anteriore del torace e sollevati i polmoni, si mettono allo scoperto i lobi timici, che si pongono posteriormente in rapporto con i grossi vasi della base del cuore.

Gli organi linfoidi secondari sono: la milza, le tonsille palatine, la tonsilla linguale e faringea, l'appendice ciecale, le placche del Peyer (aggregati linfoidi nello spessore della parete dell'intestino tenue) e i linfonodi di tutto il corpo. Questi organi sono come spugne, ed ospitano i linfociti che incessantemente circolano da una parte all'altra del corpo per via ematica e linfatica alla ricerca di sostanze estranee. (Fig.4)

Fig. 4 - Organi linfoidi primari e secondari

Gli anticorpi

Le molecole anticorpali, suddivise i 5 tipi per la loro forma, sono dette anche immunoglobuline Ig G, Ig M, Ig A, Ig E, Ig D e sono prodotti dai linfociti B. (Fig.5) Legandosi all'ospite indesiderato (l'antigene) ne determinano l'identificazione e la distruzione con l'aiuto di altri elementi immunitari.

Fig. 5 -

L'antigene

Il nostro corpo, grazie al sistema immunitario, riconosce come estranea qualsiasi molecola, con una dimensione superiore ad un esasaccaride, non prodotta dall'organismo stesso e che abbia superato le barriere biologiche e sia "entrata" all'interno dei tessuti o della circolazione.
Si definisce antigene qualsiasi sostanza o elemento biologico (battero, virus, muffa, protozoo ecc.) che entri nell'organismo e sia riconosciuto come "Not Self" (vale a dire non uguale a se) e che determini l'attivazione di una risposta immunitarie per distruggerlo ed eliminarlo.
Il meccanismo della risposta immunitaria utilizza sia l'azione di cellule direttamente sull'antigene, sia la produzione di antocorpi specifici che si legano ai vari siti antigenici dell'intruso.
Il sistema immunitario riconosce come "Not Self", anche i tumori, che nel soggetto sano sono distrutti prima che possano svilupparsi

Cosa succede quando avviene una reazione autoimmune?

Nel diabete (di tipo 1, o giovanile) improvvisamente i linfociti B si mettono a produrre anticorpi anti cellule beta delle isole di Langherans del pancreas, che sono le cellule che producono l'insulina, uccidendole e rendendo il soggetto intollerante allo zucchero. Nella sclerosi multipla si sviluppano auto-anticorpi contro la mielina, una molecola grassa e bianca che riveste le fibre nervose, interrompendo la trasmissione elettrica degli impulsi motori. Nelle tiroiditi autoimmuni il soggetto produce anticorpi contro molecole della tiroide distruggendola o peggio, anticorpi che si "mascherano" da ormoni e la fanno lavorare tanto fino a farla impazzire.
L'artite reumatoide e le malattie degenerative delle cartilagini articolari come l'artrosi sono anch'esse dovute essenzialmente ad auto-anticorpi anti cartilagine sintetizzati per errore.
Di tutte le malattie autoimmuni la più complessa è sicuramente il Lupus Eritematoso Sistemico (LES). Il termine sistemico indica che colpisce appunto tutti i sistemi o apparati. In questa malattia si ha una produzione di una grande varietà di auto-anticorpi specifici per componenti cellulari come la membrana citoplasmatica, il nucleo, il nucleolo e i mitocondri. Questi organuli sono presenti in tutte le cellule e quindi in questa patologia si verifica una totale autoaggressione di tutti i tessuti dell'organismo, spesso in forma lieve, ma a volte, nelle forme più gravi, se non trattata farmacologicamente, letale.
Praticamente ogni organo ed ogni cellula del nostro corpo possono essere aggrediti da autoanticorpi.

Ma come fa il nostro sistema immunitario a distinguere tra molecole nostre (Self) e molecole estranee (Not Self)?

Tutto si organizza durante le vita embrionale e fetale, in una fase in cui i nuovi linfociti perlustrano il corpo ed imparano a conoscerlo. Il midollo osseo produce moltissimi linfociti, tutti diversi (ogni linfocita produce un solo tipo di anticorpo) e questi passando attraverso il timo, maturano e si attivano. Quelli che hanno reagito con parti del feto e produrrebbero anticorpi autoreattivi sono riconosciuti ed uccisi immediatamente nel timo. Quest'organo, però, è soggetto ad involuzione dopo la pubertà, e con l'andare del tempo possono nascere linfociti autoreattivi che non sono più bloccati e pericolosi per il soggetto. Questo è uno dei motivi per il quale, con l'avanzare degli anni, le malattie autoimmuni aumentano ad esempio l'artrosi e l'artrite reumatoide.

Ci sono parti del corpo che i linfociti non possono perlustrare durante la vita fetale come l'interno del globo oculare. I linfociti quindi non conoscono l'occhio nel suo interno. Nella vita adulta, in caso di lesione del bulbo, se il sangue viene a contatto con il contenuto dell'occhio, l'organismo riconoscendolo come Not Self, produrrà anticorpi anti "occhio" che tra l'altro andranno a danneggiare anche l'occhio sano.

Nei soggetti normali sono stati ritrovati comunque autoanticorpi prodotti da linfociti autoreattivi, ma questi vengono tenuti sotto controllo da lifociti T suppressor o comunque non si sviluppano in modo eccessivo e non dando origine a malattie autoimmuni. Tuttavia, recentemente, si è ipotizzato che patologie come l'infarto, l'ictus, certe forme di demenza e arteriosclerosi, la depressione e molte altre avrebbero come causa o concausa un'aggressione anticorpale dei tessuti. Anche il fenomeno dell'invecchiamento, nel suo insieme, potrebbe dipendere da un invecchiamento del sistema immunitario e dei meccanismi di tolleranza immunologici.

Fonte: Reumatici

 
 
Patologie

Artriti croniche primarie dell’adulto

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  • Artrite sistemica (Malattia di Still)
  • Poliartrite sieropositiva per il fattore reumatoide
  • Poliartrite sieronegativa per il fattore reumatoide
  • Artrite reumatoide giovnile

Spondiloartriti – entesoartriti dell’adulto e del giovane

  • Spondilite anchilosante
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  • Altre artriti reattive HLAB27 correlate
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Artriti transitorie o ricorrenti

  • Reumatismo palindromico
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CONNETTIVITI E VASCULITI (MALATTIE REUMATICHE SISTEMICHE)

  • Lupus eritematoso
  • Lupus eritematoso sistemico
  • Lupus associato a deficit congeniti del complemento
  • Lupus indotto da farmaci
  • Lupus discoide fisso
  • Lupus cutaneo subacuto
  • Lupus neonatale
  • Sindromi sclerodermiche
  • Sclerosi sistemica
  • Sclerodermia circoscritta
  • Morfea
  • Sclerodermia lineare
  • Fascite diffusa con o senza eosinofilia
  • Sindromi sclerodermiche da agenti ambientali e chimici
  • Sindrome eosinofilia – mialgia
  • Scleredema
  • Scleromixedema
  • Miositi
  • Polimiosite / dermatomiosite
  • Dermatomiosite (Polimiosite) associata a neoplasia
  • Miosite da corpi inclusi
  • Dermatomiosite amiopatica
  • Altre forme di miosite
  • Miosite granulomatosa
  • Miosite eosinofilica
  • Miosite focale o nodulare
  • Miosite ossificante
  • Sindrome di Sjögren e forme correlate
  • Sindrome di Sjögren primitiva
  • Sindrome di Sjögren associata ad altre malattie autoimmuni
  • Sindrome sicca associata ad altre malattie
  • Sindromi da sovrapposizione (overlap)
  • Connettivite mista
  • Polimiosite -Sclerodermia
  • Lupus eritematoso sistemico – Sindrome di Sjögren *
  • Sindrome Rhupus (Artrite reumatoide – Lupus eritematoso sistemico)
  • Sclerolupus (Sclerosi sistemica – Lupus eritematoso sistemico)
  • Sclerosi sistemica – Cirrosi biliare primitiva – Sindrome di Sjögren
  • Altre sindromi da sovrapposizione
  • Connettiviti indifferenziate
  • Vasculiti sistemiche (Primitive)
  • Arterie di grosso e medio calibro
  • Arterite di Takayasu
  • Arterite gigantocellulare di Horton
  • Arterie di medio calibro
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  • Vasi di medio e piccolo calibro
  • Granulomatosi di Wegener
  • Sindrome di Churg – Strauss
  • Poliangioite microscopica
  • Vasi di piccolo calibro
  • Crioglobulinemia mista essenziale
  • Angioite cutanea leucocitoclasica
  • Porpora di Schönlein – Henoch
  • Vasculite orticarioide
  • Porpora ipergammaglobulinemica benigna
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  • Altre vasculiti
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  • Malattia di Kawasaki
  • Sindrome di Cogan
  • Vasculite linfocitaria benigna
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  • Ad agenti infettivi e vaccini
  • Associate ad altre condizioni
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  • Connettiviti
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  • Sindrome da anticorpi antifosfolipidi
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  • Primitiva
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  • Da infezione orofaringea
  • Reumatismo articolare acuto
  • Reumatismo fibroso di Jaccoud
  • Da infezione urogenitale
  • Da infezione enterica
  • Da altre infezioni e infestazioni

ARTROPATIE DA MICROCRISTALLI E DISMETABOLICHE

  • Artropatie microcristalline
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  • Gotta cronica
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  • Gotta da deficit enzimatici
  • Gotta secondaria
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  • Condrocalcinosi familiare
  • Condrocalcinosi associata ad altre condizioni
  • Da fosfato basico di calcio
  • Da cristalli misti
  • Da ossalato di calcio
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  • Artropatie in corso di malattie metaboliche
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